Casa Igiene Naturale Perché non c’è bisogno di erbe, integratori (aiuti) speciali per disintossicare

Perché non c’è bisogno di erbe, integratori (aiuti) speciali per disintossicare

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giuseppe tedeschi

Articolo di: Giuseppe Tedeschi
Consulente Nutrizionale e del Comportamento Alimentare

Il saggio asserisce che è la natura quella che guarisce, e allo stesso tempo ammette che tutto quello che può fare è aiutare o assistere la natura.

Agenti chimici o “naturali” che dovrebbero depurare il corpo, altro non fanno che irritare lo stesso. In questo caso l’intestino (ma in realtà tutti gli organi, perchè il corpo lavora sempre in simbiosi) che nella disperata azione di eliminare quell’agente esterno, altro non fa che iperstimolare ed innescare un’eliminazione immediata e forzata degli agenti di scarto, dando così l’illusione della “depurazione interna”.

Per conoscere il perché il nostro corpo non ha bisogno di erbe, integratori e medicinali specifici per guarire o in questo caso disintossicarsi vi illustrerò tutta la saggezza del nostro corpo.

In tutti i sistemi e i metodi terapeutici si incorre in un errore fondamentale, in quanto si attribuisce ad essi delle azioni benefiche per il corpo, o perché si ritiene che il corpo, attraverso il loro uso, riesca a superare la cosiddetta “malattia” o in questo caso a “depurarsi”.

In realtà, le cosiddette “azioni terapeutiche” sono reazioni del corpo contro gli stessi rimedi.
L’organismo vivente reagisce a qualsiasi cosa nel suo ambiente: agli agenti utili e salutari per assimilarli e farne uso, alle cose inutili e distruttive, per eliminarle o per difendersi da esse.

La reazione alle sostanze e alle influenze dannose è proporzionata alla loro nocività e alla forza di reazione dell’organismo colpito. Questi due fattori, la quantità e la qualità della potenza distruttiva dell’agente, e le forze dell’organismo, sono determinati in ogni reazione, tranne nel caso in cui ci sia la tolleranza.
I medici di tutte le scuole sono stati portati a commettere gli errori più gravi, perché considerano, erroneamente, le reazioni difensive del corpo malato come manifestazioni delle azioni benefiche delle droghe e di altri rimedi che la medicina prescrive, come ad esempio, l’illusione che la stimolazione sia una cosa benefica che dà forza.

La mente umana non ha conosciuto illusione più grande di quella della stimolazione, che si basa sull’apparenza.

L’uomo vive nell’apparenza delle cose fino a che non interviene la ragione ed è allora che scopre, per la prima volta, che la realtà è diversa dall’apparenza.
La maggior parte della gente dei paesi civilizzati non sa che gli stimolanti tolgono la forza che sembra diano. Così come l’azione vitale contro il cosiddetto stimolante è stata ritenuta erroneamente come azione benefica dello stimolante, allo stesso modo ci sono stati degli equivoci su che cosa siano gli stimolanti e su quali siano i diversi tipi di stimolanti.

Per capire il fenomeno dell’irritazione, è necessario prima capire la Legge dell’Eccitazione e la Legge Del Doppio Effetto.

 

La Legge dell’Eccitazione 

La Legge dell’Eccitazione dice: “Ogni volta che un tossico, un agente o un’influenza irritante devono essere sopportati dall’organismo vivente, generano un aumento della resistenza vitale e dell’eccitazione, e una diminuzione della forza di azione, nella stessa misura in cui la aumentano.

Questo aumento dell’azione è causato dall’uso eccessivo della forza vitale che viene richiesta, non fornita, dal processo irritante e, quindi, la quantità totale di forza disponibile nell’organismo diminuisce.

Dopo ogni stimolazione si assiste sempre ad una maggiore capacità di lavoro (che implica una maggiore forza nervosa, che viene utilizzata in tale azione), e, generalmente, successivamente si manifesta una reazione o un abbattimento, più o meno grave o percettibile.

È essenziale sapere che l’azione di eccitamento è un’azione vitale e la forza di questa azione è Forza Vitale, un eccitante è un agente o un’influenza che fa utilizzare la forza, ma non la fornisce. La forza utilizzata è perduta e la condizione dell’individuo, dopo che l’eccitante non provoca più questa perdita è la depressione e la debolezza.

Tutti gli eccitanti (a base di farmaci e non) operano basandosi su questo principio. Sembrano che facciano bene, ma in realtà sono nocivi e i loro effetti reali e durevoli sono uguali, ma opposti ai loro effetti temporanei ed apparenti.
Gli eccitanti, gli stimolanti, le erbe, agiscono basandosi sul principio dell’irritazione o dell’eccitazione: gli organi cercano di recuperare la forza per difendersi, quando ciò non è possibile intervengono le energie di riserva, accumulate in precedenza dall’organismo, per resistere all’azione dello stimolante. Coloro che fanno uso abituale di eccitanti corrono continuamente il rischio di ammalarsi o, se il processo va troppo in là, di porre fine, senza rendersene conto, alla propria vita.

Il primo fenomeno che si può notare nello stadio iniziale dell’irritazione è un aumento delle funzioni dell’organo colpito.

Se l’eccitamento è moderato si ha un aumento percettibile solo delle sensibilità naturali, la vista, l’udito, il tatto, il gusto e l’olfatto possono acutizzarsi. Come detto prima, gli stimolanti sono tutti irritanti, la loro capacità di stimolazione è in rapporto diretto alle loro qualità irritanti, queste ultime sono proporzionate alla loro incapacità di soddisfare le necessità dell’organismo e alla loro attività benefica.

La stimolazione che producono è un eccitamento da irritazione e non il rinvigorimento.

 

La Legge del Doppio Effetto

Tutte le irritazioni producono degli effetti secondari: dopo un po’, si avverte una sensazione di depressione, in cui la funzione è meno vigorosa di come lo era prima dell’applicazione dello stimolo irritante, o può essere sospesa temporaneamente. L’organo sovraffaticato ha bisogno di un periodo di riposo per recuperare le sue energie, prima di tornare ai suoi compiti.

Durante questo periodo di debolezza, inattività e stanchezza, l’organismo guarisce. Durante il periodo precedente di forza, di maggiore attività e funzione, l’organismo si indebolisce.

La persona in qualsiasi circostanza, si accorge dell’energia vitale che possediamo solo quando la consumiamo, mai mentre la immagazziniamo, quello che sembra dia forza rende deboli, perché la forza prodotta è contemporaneamente utilizzata. L’eccitante non aggiunge nessuna forza, causa solamente un impiego più rapido della forza già posseduto dal corpo e facendo questo, la esaurisce.

Prendiamo come riferimento pratico il caffè, un diffusissimo stimolante. Sicuramente avrete sentito la famosa frase: “se al mattino non prendo il caffè non riesco a svegliarmi”… bhe ecco la spiegazione in parole semplici di cosa succede:
Il corpo umano ha un’energia di “riserva” necessaria nei momenti di difficoltà (malattia, periodi stressanti, ecc.) nel momento in cui si utilizza uno stimolante, in questo caso il caffè, il corpo per cercare di eliminare quella sostanza estrania, inutile, dannosa e acida dal nostro corpo attiva le famose forze di “riserva” e quindi da al corpo uno sprizzo di energia in più, e L’ILLUSIONE che quello stimolante dia la forza. In realtà cosa succede? Consumiamo energie (quelle di riserva) necessarie alle regolari mansioni del corpo e come detto prima alle emergenze.

Oltre questo effetto, paghiamo anche un conto, più o meno salato in base alla “potenza” dello stimolante con l’indebolimento, un abbattimento delle energie che potevano essere utilizzate per svolgere al meglio i nostri compiti quotidiani.

Ecco spiegato perché tante persone abituate a bere caffè nella prima parte del mattino arrivano prima dell’ora di pranzo super affamate e già con quella sensazione di stanchezza.

Naturalmente il caffè è solo un esempio, è lo stesso per gli stimolanti (integratori) della palestra, le bevande energetiche, droghe, ecc… Insomma, più forza sembrano dare e più il conto da pagare sarà salato.

(Per un approfondimento sul caffè, leggi qui)

 

Perché gli integratori alimentari sono dannosi e inutili?

Vitamine sintetiche, integratori e varie erbe, sono dei veri e propri farmaci e droghe; essi, essendo sintetici, non sono assimilabili dal nostro corpo in quanto ogni sostanza organica che viene ingerita viene trasformata dal nostro organismo subendo una complessa trasformazione.

L’errore che si faceva e che si fa tutt’oggi è quello di pensare che la similarità chimica dei minerali organici ed inorganici, significasse anche similarità biologica e nutritiva delle molecole contenute al loro interno.

Per ribadire quanto appena detto possiamo dire che il cibo ingerito, per trasformarsi in tessuti e secrezioni ghiandolari, deve contenere tutti gli elementi in adeguate quantità e appropriate proporzioni, senza le quali non si ottiene un bel niente.

Per essere banali è come se volessimo fare del pane senza farina e senza acqua. Il nostro corpo, una volta che ha soddisfatto il fabbisogno vitaminico e minerale con una corretta alimentazione naturale, cerca di eliminare la parte eccedente, la quale viene trattata ed elaborata come scorie tossiche: questo sistema prende il nome di “legge del minimo”.
Concludo dicendo che il corpo umano nei millenni di evoluzione ha sviluppato un equilibrio tale da poter garantire la massima salute psicofisica. Noi abbiamo solo un compito, dobbiamo averne cura e credere nelle potenzialità di questa macchina perfetta.

Il motto de “il Drago Parlante” non sbaglia: “La salute è nelle nostre mani”! Conoscere le Leggi di Madre Natura che governano il corpo, vale molto di più che assumere erbe, integratori e farmaci, impariamo ad ascoltarlo e a custodirlo nel modo migliore e in tutto questo l’Igiene Naturale è un Saggio Maestro!

 

Articolo di: Giuseppe Tedeschi
Consulente Nutrizionale e del Comportamento Alimentare, Igienista Naturale
studioigienenaturale.jimdo.com

 

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