Era da un po’ che volevo scrivere della storia di Valerio e di come lui ha risolto uno degli incubi dei vegetariani e vegani: la carenza di vitamina B12. Cosa dovrebbe fare un vegano con una carenza di vitamina B12? Dovrebbe integrare? O tornare a mangiare dei prodotti con i quali non s’identifica piú? Sebbene ci siano molte persone onnivore con questa carenza, i vegani e vegetariani sono i primi ad essere tirati in causa. Forse questa potrebbe essere una soluzione sensibile a questo problema che ossessiona molti e chissá, magari non solo per vegani, ma per tutti 🙂

Valerio ha 29 anni ed è da circa 3 anni e mezzo (indicativamente dal 15 ottobre 2011) che la sua dieta è tendenzialmente vegana (non vuole definirsi vegano, perché vuole rispettare le distinzioni e la sua alimentazione non è sempre stata al 100% fedelmente vegan) per ragioni etiche. Dalle analisi di controllo ha notato peró un calo continuo della vitamina B12, con sua preoccupazione. Vediamo il suo percorso, con le analisi [e i relativi risultati], in linea temporale:

  1. 02/01/2012 [360 pg/ml 250 – 1060] (vedi allegato analisi)
    2. 22/06/2012 [313 pg/ml 250 – 1060] (vedi allegato analisi)
    3. 30/04/2013 [245 pg/ml 250 – 1060] (vedi allegato analisi)
    4. 14/10/2013 [256 pg/ml 250 – 1060] (vedi allegato analisi)
    5. 26/11/2013 [199 pg/ml 250 – 1060] (vedi allegato analisi)
    6. 05/11/2014 [117 pg/ml 250 – 1060] (vedi allegato analisi)
    7. 30/04/2015 [200 pmol/l 140 – 770] (vedi allegato analisi)*

Domanda: “Valerio, quando ti sei accorto di avere questa carenza e come ti sentivi? C’erano altre carenze correlate?”

Valerio: “Mi sono accorto della carenza con le terze analisi (30/04/2013), a circa un anno e mezzo dall’inizio della dieta tendenzialmente vegana (indicativamente 15/10/2011). Le prime analisi risalenti a gennaio 2012 (a due mesi e mezzo dall’inizio) portavano valori bassi ma comunque normali. Nel frangente dall’inizio della dieta alla prima carenza di B12 non ho mai accusato problemi di alcun tipo se non torpore occasionale agli arti, spesso durante la palestra (body building, sollevamento pesi, per intenderci), e al tempo non sapevo a cosa addebitare il fastidio. Ora sono pressoché certo sia dovuto a problemi di cervicale e non alla mancanza di questa vitamina. Come puoi vedere dalle analisi non risultano altre carenze, al massimo posso aver avuto una conseguenziale carenza di ferro, ma non ho fatto analisi che lo certifichino. Lo deduco solo perché, appunto, a quanto ne so è conseguenziale.”

Domanda: “Come ti sei comportato quando hai capito di avere questa carenza e ti è sembrato che l’alimentazione potesse contribuire alla riduzione delle tue risorse di vitamina B12?”

Valerio: “Non è mai cambiato niente di consistente nella mia dieta a parte l’introduzione di formaggi tra le analisi 2 e 3, che comunque non hanno sortito l’aumento di B12 sperato, anzi. Successivamente, tra le analisi 3 e 4, ho fatto una cura di un mese (a settembre 2013) di Vibracell Named, che è un integratore multivitaminico, e quindi le analisi 4 a fine mese hanno dato un lieve aumento (10 pg/ml circa), sparito ad un mese circa di distanza, con le analisi 5. Da lì il disinteresse totale, portato dalla “sconfitta”, fino alla svolta prima delle ultime analisi.”

Domanda: “Gli integratori farmaceutici non ti hanno aiutato e cosí nemmeno il consumo di prodotti animali. Come si é alzato il tuo valore di vitamina b12 da 117 a 271 in pochi mesi, probabilmente poche settimane?”

Valerio: “Sì è alzato grazie all’aiuto di un’amica nutrizionista, prendendo sotto suo consiglio una capsula al giorno di Orthoplex Multiflora, un integratore probiotico, e due cucchiai al giorno di Bragg’s Nutritional Yeast**, quest’ultimo non con troppo rigore. Le marche non sono determinanti, lei mi diede consigli generici e trovandoci all’health shop mi disse che questi prodotti andavano bene. Terminata la “cura”, dopo circa due settimane, ho fatto le analisi (7) e hanno dato esiti positivi. Le penultime analisi (6) risalgono al 5 novembre scorso, le ultime (7) sono del 30/04/2015.

Domanda: “Ci sono altri fattori che hai cambiato nella tua vita durante questo periodo, che credi possano aver influenzato i risultati?”

Valerio: “A casa vivevo ancora con i miei genitori, non potendomi garantire un’indipendenza economica, cosa che cerco di raggiungere circa da quando ho preso il diploma. Si sa come va in Italia. Al momento sono in un’altra nazione e sto riuscendo ad avere delle soddisfazioni lavorative, ho altri piani per il mio futuro rispetto a quelli che ho sempre inseguito e questa riduzione di stress credo abbia influito nella mia capacità di assimilazione.”

Grazie Valerio per la condivisione!

*Valerio risiede ora all’estero dove i risultati sono espressi con unità di misura diverse. Ha tradotto l’equivalente sul seguente sito http://www.endmemo.com/medical/unitconvert/Vitamin_B12.php
** Il Bragg’s Nutritional Yeast è un lievito alimentare in cui sono coltivate delle colonie batteriche che producono la vitamina B12.

Mie conclusioni – Sebbene sia sicura non dovrebbe esistere questa ossessione e paura per la mancanza di questa vitamina (ne parlavo anche nel mio articolo I vegetariani, vegani e crudisti non si devono preoccupare della vitamina B12), sta di fatto che non esistono fonti sicure di origine vegetale di B12 e se si decide di intraprendere un’alimentazione di origine prettamente vegetale è bene assicurarsi che non risultino carenze di essa in quanto una carenza è poi difficilmente reversibile e porta quasi sicuramente ad altre carenze e problemi fisici di diverso tipo. C’è da ricordare che il corpo è un organismo che funziona solo al meglio del suo componente piú debole. È il risultato di una sinergia e di un equilibrio tra i suoi elementi. Ciascuno non puó funzionare al meglio senza dell’altro e la carenza di anche un solo elemento puó portare al detrimento dell’unitá.

Per quanto riguarda la vitamina B12 ci sono dei comportamenti e delle sostanze che impediscono il suo proprio assorbimento, ad esempio il cibo cotto, la mala combinazione degli alimenti (vedi anche l’articolo sulle Combinazioni Alimentari), il caffé e l’alcol. Ma anche pensieri negativi e depressione influiscono sul suo assorbimento, nonché la digestione in generale! E senza una buona digestione e assorbimento degli alimenti ed elementi, come si puó sperare in una salute eccellente?

Quando sorge una carenza di vitamina B12 è importante preoccuparsene subito, a mio parere c’è bisogno di valutare le proprie prioritá. Sono queste il gusto e la dipendenza del cotto? La preservazione e l’amore per gli animali? È il rimanere fedeli alla natura e quindi non voler supplementare con prodotti sotto forma di capsule e polveri?
Se il nostro obiettivo numero uno è quello di salvare gli animali, allora integrare con cerotti o pastiglie puó essere utile, ma se crediamo che quest’ultime non siano naturali e vogliamo rispettare ció che natura offre, allora forse sceglieremo di integrare con prodotti di origine animale, nel migliore dei casi precedendo con un digiuno (spesso le carenze sono il risultato del malassorbimento e/o assimilazione dei valori nutritivi e durante il digiuno la maggior parte di queste spariscono proprio perché il corpo ridiventa efficiente in questi processi).  E ancora, sapendo che una dieta crudista, ben combinata, libera il piú possibile da sostanze tossiche, nonché un digiuno, ci aiuterebbe immensamente a (ri)creare l’equilibrio interno e cosí avere anche la possibilitá di assorbire nel miglior modo possibile la vitamina B12 (che giá viene prodotta dentro di noi), saremmo disposti ad abbandonare il cotto e quei sapori decisi ai quali siamo stati abituati fin da piccoli, a digiunare anche per lunghi periodi?

Ognuno rimane libero nella scelta.

La via che Valerio ha trovato e che ha funzionato per lui potrebbe portare un lume di speranza per poter far combaciare tutte le nostre ragioni… vedremo se sará una soluzione sensibile a lungo termine 🙂

Se volete approfondire l’argomento leggete qui:

Vitamina B12 : il parere della Dott.ssa Virginia Vetrano

I vegetariani, vegani e crudisti non si devono preoccupare della vitamina B12

-.-.-.-.-.-.

Unisciti anche tu al Blog de ilDragoParlante inserendo la tua mail in alto a destra, così da non perderti i prossimi articoli ed eventi!

Se i contenuti gratuiti del blog e il viaggio de Il Drago Parlante ti sono d’ispirazione, aiutaci a continuare a creare e condividere conoscenze preziose sull’alimentazione naturale e il benessere autentico: Supporta il Drago