Con l’arrivo della Pasqua, il cioccolato torna protagonista sulle nostre tavole, spesso accompagnato da tradizioni, ricordi e momenti di condivisione.
Ovunque spopolano (a dire il vero già da metà febbraio, ma vabbè, non voglio entrare nel merito della propaganda commerciale e di marketing) incarti colorati, fiocchi, mille varianti, al latte, bianco, fondente, ecc..
Ed è proprio in questo periodo che trovo interessante fermarci un attimo e guardarlo con occhi diversi: non solo come simbolo di festa, ma anche come alimento, comprendendone davvero gli effetti sul nostro corpo e sul nostro benessere.
Quando si parla di alimentazione secondo l’Igiene Naturale, uno dei primi alimenti che viene messo in discussione è proprio lui… il godurioso cioccolato. E questo spesso sorprende, perché siamo abituati a considerarlo qualcosa di “buono”, persino benefico in alcune versioni.
Eppure, nella visione igienista, il punto non è semplicemente se un alimento sia piacevole o meno, ma come agisce sul corpo: il cioccolato, infatti, è prima di tutto uno stimolante.
Proprio come il caffè…a proposito, se volete approfondire sull’argomento, vi consiglio di leggerere questo articolo Perchè l’Igiene Naturale dice NO al caffè e 5 alternative più sane e naturali!
E tutto ciò che stimola il sistema nervoso, anche in modo sottile, viene visto come qualcosa che può interferire con l’equilibrio naturale dell’organismo.
Cosa significa davvero “stimolante”
Per capire questo concetto bisogna fare un piccolo passo indietro: il nostro corpo funziona al meglio quando è in uno stato di equilibrio, senza continue sollecitazioni esterne, perchè in questa condizione, energia, fame, concentrazione e benessere si regolano in modo spontaneo.
Il cacao contiene sostanze come la teobromina e piccole quantità di caffeina; questi composti non nutrono direttamente il corpo nel senso più profondo del termine, ma agiscono sul sistema nervoso, producendo una sensazione temporanea di energia, piacere e attivazione.
È un effetto che conosciamo benissimo un pò tutti no? Che si manifesta in modo a volte sottile, ma reale.
Dopo aver mangiato cioccolato, molte persone percepiscono un leggero “slancio”: più lucidità, più vitalità, una sensazione piacevole che può diventare familiare e, nel tempo, ricercata.
Il punto è che questa energia non è costruita dall’interno, ma indotta; e quando uno stimolo esterno viene usato spesso, il corpo può iniziare ad adattarsi, chiedendone sempre un po’ di più (il famoso circolo della “dose-dipendenza” per cui alla lunga si tende ad eccedere con le quantità se se ne fa un uso prolungato e costante).
Il legame con il sistema nervoso e le abitudini
Qui che entra in gioco un aspetto più profondo, che va oltre la semplice biochimica: il cioccolato non è solo un alimento. È anche un’esperienza emotiva.
Per molti di noi (non nati e cresciuti in ambienti incontaminati e naturali al 100%), è associato a momenti di conforto, gratificazione, pausa o “ricompensa”.
Questo perché, oltre all’effetto delle sue sostanze stimolanti, il consumo di cioccolato è spesso legato a stati emotivi: diventa un piccolo (a volte grande) rifugio, insomma qualcosa che aiuta a sentirsi meglio, anche solo per pochi minuti.
Nel tempo, questo crea una connessione che poi è difficile sia da focalizzare che da interrompere: non si cerca solo il gusto, ma la sensazione, il rilascio di dopamina che da.
Ecco perché, per molte persone, ridurre o eliminare il cioccolato può risultare difficile; non si tratta solo di abitudine alimentare, ma di un meccanismo più ampio, che coinvolge mente, emozioni e sistema nervoso.. A volte è la gestualità, a volte l’abitudine, a volte la “scusa” con cui distrarsi.
La prospettiva dell’Igienismo e una alternativa più naturale
L’Igiene Naturale più rigoroso lo banna, così come tutti gli stimolanti, perchè ci invita a osservare tutto questo con lucidità, ricordando che il corpo non ha bisogno di stimoli esterni per sentirsi bene.
In questa visione, tutti gli stimolanti vengono messi da parte perché non necessari al benessere reale e anzi ipereccitanti del sistema nervoso e delle surrenali.
Se ci nutriamo in modo corretto, se viviamo seguendo uno stile di vita salutare (riposo, riduzione dello stress, aria pura e sole) il corpo tende spontaneamente alla sua energia naturale, senza cali e senza bisogno di “aiutini per tenere botta”.
Tuttavia un alimento ibrido, spesso utilizzato dagli igienisti più rigorosi come surrogato più naturale del cioccolato è la carruba (o carrube). Quest’ultima rappresenta un’alternativa interessante, io uso spessissimo nei miei dolcetti e la alterno col cioccolato: ha un gusto che ricorda moltissimo il cacao, ma senza l’effetto eccitante sul sistema nervoso.
Però da me non sentirete mai: “eliminalo da stasera!” perchè sapete che sono per un approccio flessibile, morbido e consapevole.
Mi piace spiegarvi cosa fa ogni singolo alimento nel corpo, farvi capire le diferenze con i prodotti commerciali, dirvi quale sarebbe l’optimum, ma senza essere rigida e, anzi, dandovi dei consigli per sostituirlo, reinventarlo e consumarlo con intelligenza ed equilibrio.
È proprio qui che entra in gioco il mio approccio, a mio avviso più realistico e sostenibile, del mio metodo 80/20 nell’Igiene Naturale.
Perché la difficoltà non è solo “sapere cosa è meglio”, ma riuscire a viverlo nel quotidiano senza creare tensione.
Se volete approfondire l’argomento, qui trovi la mia miniguida in bullet point su come applicarlo nel quotidiano senza stress.
Questo significa che:
- per l’80% del tempo si scelgono alimenti naturali, semplici e non stimolanti
- per il restante 20% si lascia spazio alla flessibilità, senza sensi di colpa
In questo contesto, il cioccolato non è più un “divieto”, ma qualcosa che può essere inserito occasionalmente, in modo consapevole: credo fermamente che la differenza non sta nel singolo alimento, ma nella struttura complessiva dello stile di vita.
E questo cambia completamente il rapporto con il cibo: da controllo a consapevolezza.
Il vero nodo: il cioccolato industriale
Se c’è un aspetto su cui vale davvero la pena soffermarsi però, è la qualità del prodotto.
Perchè un conto sono le fave di cacao, il cacao crudo o il cacao amaro anche se leggermente processato, un conto sono i cioccolatini e le tavolette confezionate in incarti colorati e rumorosi che troviamo nei supermercati!
Il cioccolato industriale che si trova comunemente in commercio è molto lontano dalla materia prima originaria e durante la lavorazione, le fave di cacao vengono fermentate, tostate e trasformate, e spesso al prodotto finale vengono aggiunti zuccheri raffinati, latte, grassi e aromi.
In particolare, è importante considerare che il cioccolato bianco, al latte o aromatizzato in molte varianti è ancora più distante da un alimento naturale: oltre all’effetto stimolante del cacao (quando presente), contiene spesso zuccheri raffinati, latte, grassi aggiunti e aromi, risultando quindi più pesante per l’organismo e meno favorevole al benessere rispetto a una versione semplice e minimale.
Questo tipo di cioccolato non solo mantiene l’effetto stimolante del cacao, ma aggiunge anche una componente altamente gratificante (ma poco SANA) dal punto di vista sensoriale, che può favorire un consumo eccessivo.
In altre parole, diventa un prodotto studiato per piacere, creare dipendenza e per stimolarne la ricerca continua, secondo il principio del Bliss Point (ne ho parlato qui)
Ed è proprio questo tipo di prodotto che, anche in un approccio flessibile, vale la pena ridurre il più possibile.
Ritrovare equilibrio: farlo in casa
Una soluzione semplice e concreta è quella di preparare il cioccolato in casa, scegliendo ingredienti essenziali e di qualità.
Questo cambia completamente il rapporto con il cibo: da consumo passivo a gesto consapevole e permette di ritrovare semplicità, controllo sugli ingredienti e anche una connessione più autentica con ciò che si mangia.
La mia Ricetta: Ovetti e cioccolatini naturali
Ad esempio, guardate questi ovetti/cioccolatini quanto sono invitanti: solo 3 ingredienti per “toglierci lo sfizio” senza compromettere la nostra salute.
Trovate la ricetta completa qui, ma in definitiva, l’idea è semplice.
Potete partire da una base molto semplice: un grasso vegetale come l’olio di cocco, un ingrediente che dia il gusto (cacao oppure carrube, per una versione senza stimolanti) e una dolcezza naturale, ad esempio sciroppo di acero o datteri frullati.
Sciogliendo delicatamente l’olio di cocco a bagnomaria (solidifica a temperature basse) e unendolo agli altri ingredienti, potete creare dei piccoli cioccolatini o ovetti, da lasciare poi risolidificare in freezer o frigorifero. E sbizzarrirvi aggiungendo pezzetti di frutta o frutta secca all’interno o con stampini a tema, tipo i miei pasquali.
Il risultato è completamente diverso da quello industriale: più semplice, meno intenso, ma anche più pulito. E, soprattutto, più in linea con un’idea di alimentazione naturale e consapevole.
Il cioccolato, visto dalla mia prospettiva, non è un nemico, ma un alimento da comprendere: se faticate a ridurre quello industriale, provate quello più naturale e focalizzatevi nel capire come agisce sul corpo e sul sistema nervoso!
Questo vi permette di fare scelte più libere e meno automatiche: magari scoprirete che siete pronti a ridurlo o ad alternarlo con sostituti più naturali o lasciarlo andare del tutto.
O altre volte, semplicemente, ridimensionarlo come “alimento da conforto non necessario”.
E quando e se lo si sceglie, farlo con consapevolezza, all’interno di un equilibrio più ampio, senza ossessione, dogmi, rigidità e stress!
🐣 Buona Pasqua
Spero di avervi dato qualche spunto in più per vivere l’Igiene Naturale traendone solo benefici e contestualizzandolo alla vostra vita reale, come sapete che mi piace fare!
E con l’occasione, vi faccio i miei più cari auguri e vi ringrazio sempre per il vostro supporto e la vostra presenza!
Che questa Pasqua possa essere un momento di equilibrio, presenza e rinnovamento.
Non solo a tavola, ma anche nel modo in cui scegliamo di prenderci cura di noi.
Riferimenti essenziali
-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Unisciti anche tu al Blog de ilDragoParlante inserendo la tua mail in alto a destra, così da non perderti i prossimi articoli ed eventi!
Se i contenuti gratuiti del blog e il viaggio de Il Drago Parlante ti sono d’ispirazione, aiutaci a continuare a creare e condividere conoscenze preziose sull’alimentazione naturale e il benessere autentico: Supporta il Drago


















