Cosa s’intende per Igiene Naturale? In che modo ci si può auto guarire? E’ possibile avere uno stile di vita di questo tipo nonostante i ritmi frenetici del lavoro e della routine a cui siamo abituati? Pensi che oggi si è troppo esigenti e si pretende troppo dal cibo? Possono adottare questo stile di vita anche donne incinte, in menopausa o persone con problematiche di salute specifiche (intolleranze, problemi alla tiroide ecc)?

Queste sono alcune domande che mi sono state poste di recente da un’intervistatrice e delle quali desidero pubblicare le risposte complete, essendo state queste invece tagliate, masticate e ricomposte in modo che non sentivo mio e non credo riflettessero propriamente questa meravigliosa scienza che è diventata la mia Vita: l’Igiene Naturale. Ecco a voi “l’intervista all’igienista” nel suo completo.

 

  1. Cosa s’intende per Igiene Naturale e quali scelte sono alla base di chi decide di adottare questo stile alimentare?

La mia risposta igienista – L’Igiene Naturale è una scienza e filosofia di vita che studia tutte le condizioni che rendono la vita possibile sulla Terra. Al contrario della medicina ufficiale e di tutte le medicine alternative, l’Igiene Naturale si concentra sullo studio della salute. E si interessa di tutti i fattori che favoriscono il benessere del corpo umano, alcuni dei quali sono: aria fresca, acqua pura, luce solare, riposo, attivitá fisica vigorosa, relazioni sociali amorevoli, senso di appartenenza, lavoro utile e creativo, igiene esterna ed interna, alimentarsi dei cibi ai quali siamo biologicamente adattati, biofilia, auto-controllo, pace emozionale….

Non tratta di sola alimentazione. L’alimentazione non è che un’infinitesima parte della sfera umana. L’Igiene Naturale riconosce l’uomo come un essere fisico, emozionale, mentale e spirituale. E l’equilibrio fra queste sfere è chiave.

Chi decide di vivere una vita da igienista, decide di vivere (per quanto gli è possibile) in armonia con la natura, rispettando ed obbedendo alle leggi fisiche e anatomiche alle quali siamo sottoposti come esseri terreni. È vivere a seconda dei ritmi biologici del pianeta ed è ascoltare il proprio corpo ed i propri istinti.

Se vogliamo fare degli esempi concreti sullo stile di vita igienista, ad esempio, io prediligo frutta e verdure fresche e di stagione come alimento principale, mi alleno con regolaritá e con vigore, espongo la mia pelle con regolaritá alla luce del sole, comincio la mia giornata con una serie dell’allungamento e 20 minuti di meditazione, faccio attenzione alle persone che mi circondano, esco a fare passeggiate in mezzo alla natura con regolaritá, lavoro per il compimento del mio destino, senza scendere a compromessi, nel rispetto dell’ambiente e degli altri.

  1. In che modo ci si può auto guarire?

La mia risposta igienista – Il corpo è una macchina stupefacente, piú la si studia e piú si rimane meravigliati. Il corpo ha diverse proprietá, una delle quali è l’autoguarigione. Il corpo guarisce da solo – se gliene diamo la possibilitá. Ma cosa vuol dire?

Forse fare un esempio concreto ci puó aiutare a risolvere questo “mistero”. Quando ci tagliamo, cosa succede? La ferita guarisce, giusto? Ma non dobbiamo fare nulla… Al massimo disinfettiamo, ma il meno facciamo e meno ci intromettiamo e meglio é.

Ecco come guarisce il corpo da una lesione, tratto dal The Hygienic System Vol. VI Pagina 24 del Dr. Herbert Shelton:

Il sangue fluisce in gran quantità verso la zona ferita. I tessuti, i nervi, i muscoli, ecc., iniziano a moltiplicarsi rapidamente ai lati della ferita e costruiscono un “ponte di cellule” su di essa fino a che i margini della ferita si ricompattano. Ma non si tratta di un processo disordinato. Si nota, in maniera evidente, la presenza di regole e di un ordine. Le nuove cellule dei vasi sanguigni si uniscono alle loro sorelle collocate sull’altro margine della ferita affinché il sistema circolatorio venga ristabilito in maniera ordinata e uniforme. I tessuti svolgono lo stesso processo ordinato di riunificazione. Abilmente, così come l’elettricista ripara un guasto alla linea telefonica, le cellule nervose riparano le linee guaste. I muscoli e gli altri tessuti vengono “aggiustati” nello stesso modo. E, ciò che è assolutamente fantastico e utile sottolineare, questo processo di collegamento non è soggetto ad errori: i muscoli non si collegano con i nervi, con i vasi sanguigni o con altri tessuti connettivi, ma ogni elemento si collega ad altri dello stesso genere.

E lo stesso succede in caso di contusioni, rotture, incidenti. L’Igiene Naturale diffida – salvo qualche rara eccezione – qualsiasi intromissione con i processi vitali del corpo perché ne riconosce la supremazia. Il corpo sa perfettamente quello che deve fare. Ogni secondo della nostra esistenza accadono bilioni di processi nel nostro corpo e non dobbiamo fare nulla. Il corpo si regola da solo, si amministra da solo e guarisce da solo. Ci sono delle eccezioni, ovviamente, ripeto, dove una qualche manipolazione o intrusione esterna potrebbe essere necessaria, ad esempio in caso di incidente. Ma nella maggior parte dei casi sarebbe meglio lasciar fare al corpo quello che sa fare meglio: autogestirsi per la massima funzione.

In realtá ci complichiamo le cose piú del dovuto, ma è comprensibile, dato che siamo guidati da un ego. Ed è questo che ci spinge ad intrometterci, a cercare di migliorare qualcosa che è giá perfetto di suo, come il corpo umano. Il corpo umano è il risultato di milioni e milioni di anni di evoluzione! Se noi mettessimo la nostra storia evolutiva in un calendario, dove il 1° gennaio alle ore 00:01 siamo nati e oggi è il 31° giorno di dicembre alle 23:59, la medicina sarebbe nata un quarto d’ora prima della mezzanotte. Riflettiamoci! A chi diamo la nostra fiducia? Ad un organismo che è sopravvissuto senza intoppi per milioni di anni… o ad una casta sociale che ha appena cominciato a capire questa macchina e si trova, per quanto riguarda la conoscenza dei suoi processi, ancora in fase dell’asilo? In noi esiste la memoria dell’intelligenza accumulata in questi anni di evoluzione e ne stiamo godendo il risultato.

Se noi pensiamo, con le medicine e i vari intrugli new-age, di poter guarire, stiamo prendendo un gran pesce fuori d’acqua. E il corpo ne risente, perché non solo deve guarire dalla malattia, ma anche dal veleno intruso. Non esiste la vera guarigione se non parte dall’azione vitale del nostro corpo. Le medicine non hanno effetto sul corpo, è il corpo che ha effetto sulle medicine.

Ecco in che modo ci si puó autoguarire. Si autoguarisce se si lascia stare. Se si lascia il corpo funzionare come dovrebbe. Se lasciamo fare al corpo quello che sa fare meglio: ritornare al suo stato di salute potenziale, secondo l’ambiente che gli forniamo. Non bisogna fare nulla, ma…

Si potrebbe aggiungere che quel “non far nulla” bisogna saperlo fare.

Questo concetto è il nucleo dell’Igiene Naturale, e nella stragrande maggioranza dei casi funziona impeccabilmente.

  1. E’ possibile avere uno stile di vita di questo tipo nonostante i ritmi frenetici del lavoro e della routine a cui siamo abituati?

La mia risposta igienista – Vivere idealmente è forse parlare di utopia. Ma chiunque puó applicare parte dell’Igiene Naturale nella propria vita, seguendo i propri ritmi. Tutti possono decidere di mangiare piú frutta e verdura (o sola frutta e verdura), tutti possono decidere quale acqua bere, se fare attivitá fisica, scegliere le relazioni sociali che fanno crescere e stare bene piuttosto che quelle che sminuiscono, lasciare il lavoro che frustra per un qualcosa che faccia esprimere davvero e che elevi. Tutti possiamo andare a fare una passeggiata al parco o andare a dormire prima delle 22.

C’è da contare che, solo perché “ci siamo abituati alla routine”, non vuol dire che questa routine sia sana e porti salute. Non si scappano le leggi della natura. Se sottoponiamo il corpo a grande stress, ne pagheremo le conseguenze. É come la legge di gravitá. Puoi decidere di non crederci, ma se ti butti dal 55° piano di un palazzo, il risultato è certezza.

Quindi sí, è possibile. Ma poi sta a ognuno porre le proprie prioritá e applicare l’Igiene Naturale alla propria vita, quanto piú possibile. Io ho deciso di andare a vivere in Ecuador, ad esempio, dove frutta e verdura abbondano, esiste un clima ottimale per il corpo umano tutto l’anno, la vita è meno stressante e molto piú naturale. Queste sono le mie prioritá

  1. Come s’inserisce al passo con le altre filosofie alimentari (vegetariani, crudisti, paleo…)

La mia risposta igienista – L’alimentazione igienista è in primis una dieta atossica. Questo è il punto numero uno da tenere in considerazione. Se un alimento introduce tossine nel corpo, se causa una reazione tossica nel corpo, allora non è adatto al consumo umano.

Gli igienisti solitamente sono tendenti al crudismo, e solitamente sono crudisti, vegani e vegetariani. Alcuni sono/erano fruttariani. E alcuni mangiano dei piccoli pezzi di carne e quindi si potrebbero considerare onnivori. Non c’è una regola fissa, perché cerchiamo di ascoltare il nostro corpo e di rispettarlo. Per noi la prioritá è la nostra salute e, anche se riteniamo una dieta vegana e crudista la piú elevata, se a distanza anche di anni sentiamo che il nostro corpo necessita di qualcos’altro, lo introduciamo.

Non esiste un’etichetta alimentare per l’Igiene Naturale.

  1. Non pensi che oggi si è troppo esigenti e si pretende troppo dal cibo?

La mia risposta igienista – Primo, non dovremmo pretendere niente dal cibo. Il cibo è inerte. Non ha forza o volontá come spesso invece oggi gli si vuole accreditare. Il cibo non cura. Il cibo é. Ed è il nostro corpo che fa uso del cibo. Non il contrario.

Se invece mi chiedi se è giusto dargli cosí tanta importanza, direi che abbiamo appena cominciato a riconoscergliela! Non ci dimentichiamo, ció che mangiamo andrá a far parte della nostra struttura molecolare. Se ci pensiamo, è strabiliante! Ció che mangiamo, siamo. E anche quello che pensiamo del cibo influisce sulla nostra persona. Sí, il cibo è importante e dovremmo prenderci molta cura ad inserire nel nostro corpo solo quello che noi crediamo sia il miglior cibo.

  1. Qual è un menù tipo di un igienista naturale? Qualche ricetta?

La mia risposta igienista – A questa domanda forse sarebbe meglio rispondere con il link all’ultimo schema alimentare vegano e crudista dell’ultima Prova Vegana Crudista Igienista di primavera. Questo è un evento che organizzo su facebook ed al quale partecipa circa un migliaio di persone.

A questa pagina si possono scaricare liberamente http://laserenasalute.com/la-prova-vci-primavera/ il menu, le ricette e le liste della spesa. Nel mio blog http://ildragoparlante.com/, invece si possono trovare gli schemi alimentari vegani e crudisti, con annesse ricette e liste della spesa delle varie edizioni passate (sono state 6 in tutto).
Nel blog ilDragoParlante.com si trovano anche diverse ricette. Ma se ne dovessi consigliare qualcuna, consiglierei di provare la ricetta per l’Insalata Guacamole (vedi il video: https://www.youtube.com/watch?v=WyNoYIXCNTg) o quella del mio famosissimo Paté Del Sole (http://ildragoparlante.com/ricetta-crudista-pate-del-sole/) perché piace davvero a tutti.

  1. Cibo e disturbi alimentari: pensi che si possa intervenire? Se sì, come?

La mia risposta igienista – Lo stile di vita igienista cerca di far raggiungere al corpo il suo stato di salute ottimale. Ed è quindi a maggior ragione che persone con problemi di salute fisica, ma anche psicologici, come nel caso dei disturbi alimentari, dovrebbero adottare uno stile di vita salutare.
Se il corpo è libero dalle tossine e sta bene dentro, di conseguenza ci si sente meglio, sia fisicamente che mentalmente. In particolar modo con il crudismo si ottiene una certa calma mentale ed emozionale e piú amore e connessione con il sé.

Io credo che se una persona è pronta, con la giusta guida, potrá superare questi disturbi.

  1. Possono adottare questo stile di vita anche donne incinte, in menopausa o persone con problematiche di salute specifiche (intolleranze, problemi alla tiroide ecc)?

La mia risposta igienista – Per quanto riguarda le donne incinte io chiederei a loro: che cosa volete dare al futuro nascituro? Credo che la risposta sia unanime: voglio dare tutti i nutrienti di cui ha bisogno per lo sviluppo e la crescita e voglio dare solo il nutrimento migliore per lui/lei.
E quindi a me verrebbe normale pensare che si voglia mangiare piú sano, smettere di fumare, non prendere piú stimolanti come caffè, tè, cioccolato, riposare con regolaritá.
L’unico “problema” sorge quando la mamma ha vissuto per una vita in modo sregolato. Se la mamma, ad esempio, è onnivora e beve caffè ogni giorno, se da un giorno all’altro decidesse di seguire una dieta crudista e smettere di bere caffè, sicuramente andrá incontro a sintomi di disintossicazione piú o meno forti. E non credo che questa sia una situazione ideale per il bambino all’interno. A loro consiglierei di andarci piano e fare dei piccoli cambiamenti alla volta. Lo stesso per le mamme che allattano. Se il passo è troppo grande e si mette in atto una grande pulizia interna, anche il bimbo ne risente. Infatti si puó notare che anche il bambino si “ammala” un pochino, magari comincia a perdere del muco o a tossire. Questo perché sta eliminando parte delle tossine materne che arrivano al latte.
Diciamo che sarebbe meglio farsi trovare pronte come mamme, cercare di prendersi cura del proprio corpo prima di rimanere incinte. Questo è nostro dovere e responsabilitá. Far trovare un ambiente sano, fecondo e pronto alla nuova vita.

Per le persone con problematiche di salute a maggior ragione consiglierei uno stile di vita davvero salutare! Molti dei problemi si risolvono in fretta. Conosco persone che sono guarite dall’ipotiroidismo di Hashimoto grazie ad un cambiamento radicale di alimentazione e atteggiamento mentale. Ed ho conosciuto tante persone le quali allergie sono sparite con il tempo, adottando una dieta vegana e vegana tendenzialmente crudista e uno stile di vita regolare.

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