Ebbene sí, una delle mie risoluzioni per quest’anno é vivere un mese da vera igienista e io non perdo di certo tempo, il 1 gennaio 2014 è una data appropriata per cominciare!
Lo scopo è capire e sentire la differenza di una vita cosí “straordinaria”, a livello fisico, emozionale, mentale e spirituale. Ad esempio…che effetto fa passare da una dieta “convenzionale” (io da 5 anni sono ovo-lacto-vegetariana – ma ad occasioni/eccezioni mangio anche del pesce), ad una vegana-crudista senza condimenti?
Con questo tipo di dieta ho giá sperimentato varie volte…tra giorni sostenuti a “monodieta” (consumo di un solo frutto durante una giornata) e tra settimane crudiste con o senza condimenti (a volte mi davo il lusso di usare sale, a volte olive, a volte noci e semi, a volte niente condimenti, siano questi sale, pepe, olio, e ovviamente niente zuccheri raffinati).
Questo mese lo voglio spingere, voglio fare un passetto in piú. Il mio obiettivo è ovviamente quello di migliorare il mio stato fisico, allungare la mia vita e…sperimentare!
Ok, allora che cosa prevede questo mese da igienisti?
1) Cibo puro e salutare al quale siamo biologicamente adattati: il punto focale per me è la nutrizione, visto che è un punto sul quale ho da lavorare molto, se voglio diventare una vera igienista. E quindi vuol dire una dieta basata principalmente su frutta (fresca e secca), verdure (crude e che non contengano residui tossici per il corpo), noci, semi e germogli;
2) Acqua: la piú pura possibile, qui in Ecuador mi affido all’acqua del rubinetto che proviene dalla montagna, ma la miglior acqua è ovviamente acqua distillata o filtrata. Ma devo dire che con questa dieta ho bisogno di pochissima acqua, forse un bicchiere e mezzo al giorno visto che la frutta e la verdura sono ricchi dell’acqua migliore che ci sia (distillata);
3) Attivitá fisica: nel mio caso sto procedendo con la calistenia (calisthenics);
4) Aria: sono fortunata che dove vivo ci siano poche macchine, e niente fabbriche, questo mi da accesso ad aria molto pura. Stare fuori da ambienti in cui si fuma. Passeggiate sulle colline. Finestra aperta durante la notte. No a deodoranti, cosmetici, detergenti chimici ecc.;
5) Riposo e rilassamento: non solo andare a letto presto, ma rilassarsi durante tutta la giornata, includendo una siesta al pomeriggio;
6) Self-control: controllo su se stessi. Meditazione giornaliera di 40 minuti e ovviamente controllo sul cibo!
7) Pulizia interiore ed esteriore: regolare spazzolata del corpo a secco e a umido;
8) Sole: esposizione giornaliera del corpo, regolari visite al fiume.
Relazioni sociali, socievolezza, temperatura piacevole, giochi e ricreazione, motivazione, senso di appartenenza, biofilia, sicurezza di vita, lavoro creativo e costruttivo e pace emozionale sono fra gli altri punti sul quale l’igienismo si basa e sono per me punti sui quali riflettere giornalmente.
Questo per me è il settimo giorno…come sta procedendo??
I primi due giorni sono stati, a mia sorpresa, molto facili! Sono passati rapidamente, la mia dieta si è basata solo su frutta – tanta anguria, ananas e qualche banana. Ho riposato tantissimo.
Il terzo giorno la realizzazione “Oddio, mi mancano ancora 4 settimane!! Voglio mangiare almeno una patata bollita.” Ma tra qualche film, riposo (2 ore di siesta) e l’andare a letto presto me la sono cavata.
Il problema del terzo e quarto giorno sono state le notti, notti senza sonno perché 1) sono arrivate le zanzare! E quindi mi sono svegliata dalle 5 alle 7 volte per trovare la maledetta, schiacciarla (senza pietá) e ritrovare il sonno; 2) il mio corpo e soprattutto le gambe “mi tirano”, devo stiracchiarmi continuamente e questo impedisce il sonno, oltre che dolere; 3) sonno che peraltro finisce presto! Alle 6 e mezza sono giá con gli occhi sbarrati.
Insonnia – Giá la prevedevo, io dormo benissimo normalmente e mi sveglio sempre con la “luna dritta”, ma ogni volta che passo a una dieta disintossicante ecco che appare. L’insonnia è un classico sintomo di disintossicazione. Altri sintomi sono, ad esempio: febbre, diarrea, influenza, raffreddore, mal di gola, dolori alle articolazioni e muscoli, dolori alla testa, emicranie.
La mattina del terzo giorno sono andata al centro del villaggio, camminare non è stato difficile, neanche risolvere le commissioni. Ma la mia mente è sempre stata diretta agli odori, e mi immaginavo i sapori. Il pane fresco appena sfornato, la zuppa fatta in casa, l’aglio fritto e perfino l’odore della carne (che non mangio da 5 anni!) mi affascina.
Il quarto giorno mi è cominciato a venire un appetito! E pensare al cibo – cotto – non aiuta! Devo dire che questo giorno particolare ho pensato molto al mio passato, all’anno in Inghilterra e agli anni in Germania, al profumo di caffè, alle torte che mi mangiavo, alle passeggiate lungo il fiume, alle giornate di arti marziali. Quante memorie rievocate e una certa malinconia.
Il quinto giorno, di nuovo insonne, ma mi alzo piena di energia. Durante la mattina non ho mai fame fame, è da un anno ormai che mangio solo frutta a colazione, ma l’appetito mi viene a pranzo! Lo stomaco si fa sentire…non sono ancora abituata al fatto di sentire lo stomaco vuoto. Che poi, qual’è la VERA sensazione di sazietá. Qual è la VERA sensazione di fame e quale quella di appetito? Se la fame è reale, allora si mangerebbe qualsiasi cosa, che sia una banana o un cetriolo!
Questi giorni mi hanno dato da pensare:
A livello fisico non sto proprio male, sono in piena forza, faccio esercizi di calistenia tutti i giorni (eccetto ieri che ho deciso di prendere una pausa), le passeggiate non mancano, siamo addirittura andati al mercato senza problemi (e andare al mercato qui è un’avventura!).
A livello emozionale è sempre interessante, il primo giorno è stato quasi delirante – dalle risate – e per il resto tutto nella norma, eccetto i ricordi. Non ci sono stati scontri con il mio ragazzo – speriamo continui cosí!
A livello mentale è un po’ piú difficile, mi sto rendendo conto di quanto il cibo cotto sia come una droga! Ha tutti i sintomi, fisici e psicologici di quando si smette. E il sale! Quanto mi manca il sale! Un’insalata senza sale? Non vale molto… Mangiare tutti i giorni, salato, è come passare da una “dose” all’altra. Poi nella nostra societá dove stimolanti come caffè, tè, alcool, zucchero raffinato ecc. vengono consumati in quantitá, quando smetti è una prova dura. Ma ce la posso fare, almeno per un mese!
A livello spirituale la mia meditazione procede bene, mi concentro bene e a volte riesco perfino a non pensare! Sono inspirata e disciplinata a oltrepassare queste mie dipendenze che sono state con me tutta la mia vita. Sento che il mio volere è piú forte delle mie abitudini. E attraverso questa mia intenzione sono capace di riuscire ad ottenere con successo tutto quello che mi metto in testa.
Cosa sará cambiato nei prossimi giorni?? Scopritelo qui.
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